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NUOVO RECORD del 27 aprile 2007: a piedi da Arenzano (GE) ad Albisola Superiore (SV) per un totale di 19 km. Per la prima parte fino a Varazze attraverso l'ex tracciato ferroviario poi attraverso l'Aurelia!

Il sottoscritto è un pedone e ci tiene molto ad esserlo!

Purtroppo siamo in un Paese dove la gente è diventata sedentaria e pretende di vivere solo di confort e di comodità.....

La televisione e i giornali in continuazione dicono che bisogna fare movimento, nonostante questo e l'aumento dell'obesità la gente fatica a rinunciare alle "comodità" e in una città come Genova questo si nota molto.

Ancora di più questo si nota molto nel quartiere di Voltri, dove tutti i giorni, a quasi tutte le ore del mattino, in Via Don Giovanni Verità migliaia di automobili stanno in coda... e questa coda spesso inizia anche prima, ovvero dal casello dell'autostrada, e delle volte anche da Prà...

Il traffico si riflette anche sui trasporti pubblici su gomma, che nonostante la parziale privatizzazione sono comunque un servizio di scarsa qualità, sia per il basso numero di corse (la linea 1 ne richiede di più!) sia soprattutto perché gli autobus risentono notevolmente del traffico automobilistico, cosicché un giorno che ero a Prà per tornare a Voltri ho dovuto aspettare un 1 per ben mezz'ora.... (e bisogna anche timbrare il biglietto = 1,20 euro!). Va detto che gli autisti non sono assolutamente responsabili dei disservizi. Bisognerebbe incrementare le righe gialle e i filobus (o magari tornare al tram) oltre a migliorare il servizio ferroviario che, tra obsolescenza e ritardi, è a tutti gli effetti paragonabile a quello dei paesi del Terzo Mondo (viva la TAV che forse farà cambiare qualcosa anche se non in ambito di trasporto locale...).

Tuttavia questo mi ha ulteriormente fatto riflettere sui vantaggi di andare a piedi. Andare a piedi è bello, fa bene e ti elimina una marea di stress, ma tanta gente questo non sembra volerlo capire. D'accordo che per recarsi al lavoro o al supermercato è difficile e che è meglio usare l'auto o i mezzi pubblici, però è altrettanto difficile capire la gente che prende l'auto per comprare il pane dal panificio che magari è a 200 metri da casa, o prende l'auto per andare in Chiesa o privilegia i mezzi pubblici per fare 2 o 3 fermate (magari aspettando l'autobus per 15 minuti...) quando potrebbe andare a piedi!!!!

Se bisogna andare in giro nel proprio quartiere (per fare piccole commissioni, andare in Chiesa, vedersi con gli amici, ecc) è assurdo prendere l'automobile: il traffico può essere davvero insopportabile e crea stress. Privilegiate al trasporto in auto l'....auto-trasporto ovvero trasportatevi da soli camminando!

Riscoprire il piacere di andare a piedi senz'altro sarebbe più piacevole se i pedoni per strada contassero di più! Il pseudo-confort dell'automobile ha creato de facto la figura del DITTATORE DELLA STRADA, ovverosia dell'automobilista, che pensa che tutte le strade debbano servire solo per muoversi in auto, non va a piedi e neppure con i mezzi pubblici, disdegna la precedenza ai pedoni che sono sulle strisce, parcheggia sui marciapiedi (tanto chi se ne frega..), usurpa le strisce gialle per i bus e alla propria città chiede solo nuovi parcheggi.

In effetti viene da chiedersi quanto le nostre città siano effettivamente a misura di pedone... Tante città (come Genova) mi sembra lo siano molto poco: le aree pedonali (soprattutto nei quartieri periferici) sono ancora insufficienti e riguardano pressoché solo vie commerciali, trasformate in aree vietate al traffico per l'interesse economico dei bottegai. Dove questo interesse non c'è (ma spesso anche quando c'è) invece è tutto aperto al traffico.

Tra i piani di molti comuni invece non manca la costruzione di nuovi parcheggi: si dice sempre che siano troppo pochi... non sarà invece che ci sono troppe automobili?!? Oltretutto a Genova ma anche in buona parte delle altre città c'è un forte conflitto di interesse: molti dei nuovi parcheggi sono a pagamento, questo dovrebbe disincentivare l'uso dell'auto ma in realtà non ha nessun effetto: però i parcheggi a pagamento sono gestiti da società controllate dai Comuni (come la Genova Parcheggi SpA) quindi l'afflusso di automobili e il parcheggiare queste nei parcheggi a pagamento fa entrare tanti euro nelle tasche del Comune, che pertanto troverà conveniente investire nei parcheggi piuttosto che nelle aree pedonali, i mezzi pubblici (dove nonostante le entrate di biglietti e abbonamenti ci sono fortissime perdite) o le aree verdi.

Il Sottoscritto quando da casa si reca nel Quartiere per fare commissioni, per andare a Sant'Erasmo o anche per andare a Palmaro o a Prà (tempo permettendo) ha scelto di muoversi a piedi. Oltre a far bene, a togliere lo stress porta anche molta più libertà!


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